Articolo aggiornato: ottobre 2026.
Ti è mai capitato di stringere la mano a qualcuno e trovarti, un secondo dopo, con il polso afferrato e il palmo davanti agli occhi? A me sì. Durante un convegno, Bandler in persona, che ho avuto la fortuna di vedere in azione, ha chiamato uno sul palco. Tutti i presenti sapevamo che era in grado di ipnotizzare, ma
nessuno aveva idea facesse così in fretta. Il volontario è stato fatto sedere, cosa che io all’epoca ho ritenuto eccessivo, poi Bandler si è avvicinato, tendendo la mano. Un sorriso, un “Ehi, nice to meet you”, mano tesa. Il secondo dopo, il volontario era in stato di trance, con la sua stessa mano sulla faccia, completamente crollato sulla sedia. Tutti abbiamo detto che era un trucco, che ok l’ipnosi rapida e ok la PNL, ma a tutto c’è un limite! Allora Bandler ci ha mostrato. Nessun trucco. La tecnica che conoscevamo. Al rallentatore era esattamente quella. Ma in azione diretta fece davvero scalpore!
Premessa: Bandler è Bandler. Io so usare la tecnica, ma non così in fretta. Ora spieghiamo cosa è successo.
La tecnica si chiama stretta di mano interrotta (in inglese handshake induction). Viene associata a Richard Bandler, co-fondatore della PNL insieme a John Grinder, che l’ha resa celebre. In questo articolo vediamo da dove arriva, come si svolge passo per passo e, soprattutto, perché funziona (e quando no).
Cos’è la stretta di mano interrotta
È un’induzione ipnotica rapida che usa un gesto di tutti i giorni come punto di partenza. Si inizia con una normale stretta di mano. Poi, invece di lasciare la presa, chi conduce afferra il polso dell’altro, gli gira il palmo verso il viso e dice qualcosa come: “Ora fissa il tuo palmo. Vedi come ti senti sempre più stanco…”
Dura pochi secondi, e proprio per questo colpisce. Niente luci soffuse, niente orologio che dondola: un saluto che prende una piega inattesa.
Da Erickson a Bandler e Grinder
L’idea non nasce con la PNL. L’interruzione di un gesto automatico, come la stretta di mano, era già usata da Milton Erickson, lo psichiatra americano che ha cambiato il modo di concepire l’ipnosi clinica. Poi, negli anni Settanta Bandler e Grinder studiarono con attenzione il suo modo di lavorare e lo descrissero nei due volumi di Patterns of the Hypnotic Techniques of Milton H. Erickson: da lì molti suoi trucchi sono entrati nel repertorio della PNL.
Se vuoi capire meglio Erickson e il suo stile, ne abbiamo parlato nell’articolo sull’ipnosi ericksoniana. Qui, però, ci interessa una cosa più pratica: cosa succede, davvero, in quei pochi secondi.
La tecnica passo per passo
Ecco la sequenza, nella forma più semplice. Trovi lo stesso percorso nell’infografica qui sotto.
Prima fase: preparare il terreno (passi 1 e 2)
Seconda fase: guidare l’attenzione (passi 3, 4 e 5)
Terza fase: chiudere e riportare indietro (passi 6 e 7)
1. Crea il contatto. Una stretta di mano normale, sguardo gentile, voce calma. Se la persona non si fida di te, infatti, il resto non funziona.
2. Interrompi lo schema. Mentre la mano è ancora nella tua, la sposti con delicatezza: con l’altra mano afferri il polso. Il copione automatico della stretta di mano si spezza.
3. Porta il palmo davanti al viso. A circa 30-40 centimetri dagli occhi, un po’ sopra la linea dello sguardo.
4. Chiedi di fissare. “Ora fissa il tuo palmo.” L’attenzione si restringe su un punto solo.
5. Suggerisci stanchezza. “Vedi come ti senti sempre più stanco…” Frasi brevi, tono lento, tutte nella direzione in cui la persona sta già andando.
6. Lascia che gli occhi si chiudano. Infatti gli occhi che fissano a lungo si stancano da soli. Quando si chiudono, la mano può scendere piano.
7. Approfondisci e riporta indietro. Con il respiro e con altre suggestioni si rafforza lo stato. Alla fine si riorienta la persona, con calma, ai suoi tempi.
Perché funziona (e cosa non c’è di magico)
Non c’è nessun potere nella mano. Entrano in gioco quattro meccanismi, tutti molto concreti:
- Interruzione dello schema. La stretta di mano è un’abitudine. Quando la spezzi, la mente cerca un nuovo copione per un istante.
- Attenzione ristretta. Fissare un punto stanca gli occhi e riduce le distrazioni.
- Aspettativa. Chi sa di partecipare a una dimostrazione di ipnosi si aspetta qualcosa, e l’aspettativa conta moltissimo.
- Suggerimenti che seguono la realtà. “Ti senti più stanco” funziona perché gli occhi, dopo averla fissata, si stanno davvero stancando. Il conduttore descrive quello che sta già avvenendo.
È lo stesso principio che incontri nel warm reading: la persona riconosce nelle parole qualcosa che sente davvero, e le attribuisce un potere in più.
Limiti, consenso e correttezza
Meglio dirlo con chiarezza, anche perché è una tecnica che si dimostra volentieri a feste e corsi:
- Serve il consenso. Si usa con chi ha accettato di provare. Farla a sorpresa a un conoscente non è un esperimento, è una scorrettezza.
- Non funziona su tutti. La suggestionabilità varia da persona a persona, e una persona poco incline o diffidente può semplicemente sorriderti.
- Non è terapia. Tra una dimostrazione e un lavoro clinico c’è molta strada. Per problemi di salute ci si rivolge a professionisti.
- La PNL ha una base scientifica debole. Le revisioni degli studi non hanno trovato prove solide per molte sue affermazioni. Questo non toglie che alcune tecniche, come questa, abbiano una spiegazione psicologica sensata, anche senza i grandi proclami.
Domande e Risposte
Chi ha inventato la tecnica della stretta di mano interrotta?
L’idea di interrompere un gesto abituale per indurre uno stato ipnotico si ricollega a Milton Erickson. Richard Bandler e John Grinder l’hanno studiata, descritta e diffusa attraverso la PNL.
Si può ipnotizzare qualcuno in pochi secondi?
Si può avviare una trance leggera in pochi secondi con una persona collaborativa e ricettiva. Non è garantito, e non funziona con tutti.
Si può ipnotizzare qualcuno contro la sua volontà?
No. Senza collaborazione la persona non entra in uno stato ipnotico. Un conduttore che prova a forzare la mano di solito ottiene solo imbarazzo.
Cos’è l’interruzione dello schema (pattern interrupt)?
È qualsiasi gesto o frase che spezza una sequenza automatica. Per un istante la mente non ha un copione pronto, ed è il momento in cui una suggestione chiara viene accolta con meno resistenza.
La stretta di mano interrotta è pericolosa?
In sé no, se usata con consenso e in modo rispettoso. Bisogna però riportare sempre la persona a un pieno stato di veglia e non usarla in contesti in cui servono competenze cliniche.
Per approfondire
- A. Meridda, Ipnosi Rapida
- R. Bandler, J. Grinder, “Patterns of the Hypnotic Techniques of Milton H. Erickson, M.D.”, vol. 1 (1975) [da verificare]
- M. H. Erickson, E. L. Rossi, “Hypnotherapy: An Exploratory Casebook” (1979) [da verificare]
- T. Witkowski, “Thirty-five years of research on Neuro-Linguistic Programming”, Polish Psychological Bulletin, 2010 [da verificare]
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L’autore: Antonio Meridda
Antonio Meridda è laureato in scienze naturali, con master in etologia e in giornalismo scientifico. Formatore ed esperto di linguaggio del corpo ha ottenuto le certificazioni F.A.C.S. (Facial Action Coding System) e B.C.E. (Body Coding System) ed è autore di numerosi libri e videocorsi sull’argomento.




