Articolo aggiornato: settembre 2026.

La danza è da sempre uno dei passatempi preferiti dell’umanità, tanto da aver fatto credere a molte persone che sia prima di tutto una cosa solo umana, e in secondo luogo un’espressione di “arte” oltre che di “divertimento”.

Come sempre, la realtà non è quella che appare.


L’arte del ballo?

Indubbiamente molti esseri umani amano danzare, e non perché lo abbiano “imparato” a fare. Molto più semplicemente perché questo comportamento è scritto nei nostri geni. Come per un cane è molto divertente inseguire una pallina e per un gatto è altrettanto spassoso acchiappare un filo che penzola, per gli esseri umani è bello danzare.

Cerchiamo quindi di capire cosa è il ballo e perché è tanto piacevole.

In primo luogo: no, il ballo non ha nulla a che fare con l’arte in sé e per sé. Come tutte le espressioni umane può diventare arte, esattamente come un disegno diventa un quadro, un discorso una poesia e lavorare la pietra una statua, ma queste sono, potremmo dire, “emanazioni”. Sono cioè gli esseri umani a vedere e scovare qualcosa di artistico pressoché ovunque.

La danza non nasce come arte, esattamente come poesia, scultura e pittura non nascono come tali ma si evolvono da un uso molto più “basso” e utile, così come comunicare, costruire e spiegare con disegni diventano le arti poco sopra descritte.


Cosa significa ballare

Il ballo deriva da qualcosa di molto noto in natura, e come sempre noi, essendo antropocentrici, tendiamo a ignorare.

Rituali di accoppiamento animali simili alla danza umanaChiunque abbia visto qualche documentario, soprattutto sugli uccelli, ha visto come questi compiano delle danze dette rituali di accoppiamento. Si tratta di movimenti ritmici, ripetuti in uno schema ben preciso, che hanno lo scopo di “accordare” una coppia, per capire se ci si intende o meno.

Una cosa simile avviene anche nei mammiferi: chi ha una coppia di cani avrà notato quella specie di lotta simulata che fanno maschio e femmina quando lei è in calore. Vale qui lo stesso identico principio.

Cosa distingue la specie umana da queste altre? Due cose:

  1. l’arroganza assoluta che la fa ritenere unica e sola tra tutte;
  2. la musica, necessaria quasi sempre a svolgere in modo corretto una danza umana.

Il secondo punto è molto importante. Senza musica, la danza non è molto funzionale, anzi diventa spesso ridicola, perché i movimenti tipici perdono ogni relazione evidente: se non si segue un ritmo non ha senso girare, abbassarsi, fare piroette e così via.

Questo però è un elemento che confonde, e appartiene proprio all’aspetto artistico, quindi derivato, del ballo. In origine, decine di migliaia di anni fa, è probabile che la musica fosse molto ridotta, forse qualcosa di simile al battere due bastoni in una certa cadenza.

Se questo discorso fosse vero, però, vorrebbe dire che il ballo ha come scopo il sedurre? A costo di sconvolgere molti e irritarne la maggior parte, è necessario ammettere che sì: questo è il suo scopo originale.


Danza di accoppiamento

Coppia che balla un ballo latino-americanoChi seduce chi? È arduo definirlo. Una cosa è certa: maschi e femmine hanno compiti diversi, seguono cioè un proprio schema. Se questo si è perso in quell’accozzaglia di movimenti disarticolati tipica delle discoteche, è invece molto vivo nei sensuali balli latino-americani, così come nelle più morigerate scuole europee, ad esempio nel valzer.

Non a caso la danza cerca di “armonizzare” i movimenti tra i due partner, e in nessuna cultura del mondo gli uomini ballano tradizionalmente in coppia con altri uomini né le donne con altre donne.

C’è di più. Anche se in discoteca questo si è in gran parte perso, negli altri balli si tende a enfatizzare la differenza tra i due sessi. Gli uomini “conducono”, indicando così forza e decisione, qualità sempre apprezzate dalle donne. Le donne mostrano grazia e leggerezza, anche qui attirando gli uomini che adorano queste qualità in una compagna.

Nei balli tribali queste doti sono ancora più messe in evidenza, arrivando a mostrare in modo più o meno marcato le differenze fisiche tra i sessi. In tante danze si osserva come le donne accentuino il movimento dei fianchi, mentre gli uomini si esibiscono in complicate prove di potenza fisica, mostrando braccia e muscoli in ogni istante.

La potente influenza della religione ha molto variato queste abitudini, tanto che le danze europee hanno cercato quanto più possibile di reprimere queste esibizioni. Ma nulla può oscurare un istinto vecchio di decine di milioni di anni, che trascende la nostra specie e arriva fino ai nostri più antichi progenitori.


Conclusioni

Il fatto che si balli con partner casuali, specie da giovani, rientra pienamente in tutto quello che abbiamo detto finora: se i genitori temono – talvolta in modo eccessivo – che i figli in discoteca non vadano “solo” a ballare, c’è un fondo di verità. Quello che i più non sanno è che un ballo non è quasi mai solo un ballo.

O forse fingono di non saperlo.


Domande e Risposte

Perché agli esseri umani piace così tanto ballare?

Perché il ballo è un comportamento scritto nei nostri geni, non qualcosa che si impara da zero: nasce come le danze rituali di corteggiamento osservabili in molte specie animali, prima ancora di diventare un’espressione artistica.

Il ballo è nato come forma d’arte?

No. Come la pittura, la scultura e la poesia, anche la danza nasce da un uso pratico – in questo caso il corteggiamento – e solo in un secondo momento viene percepita come arte.

Che ruolo ha la musica nella danza?

Un ruolo oggi quasi indispensabile: rende i movimenti coerenti e riconoscibili. Le prime forme di danza, però, probabilmente si accompagnavano solo a un ritmo elementare, come il battere di due bastoni.

Uomini e donne ballano allo stesso modo?

No. Nei balli di coppia tradizionali, dal valzer ai balli latino-americani, uomini e donne seguono ruoli diversi e complementari: l’uomo “conduce” mostrando forza e sicurezza, la donna esprime grazia e leggerezza – dinamiche che richiamano da vicino i rituali di corteggiamento animali.

Perché i genitori si preoccupano quando i figli vanno a ballare?

Perché colgono, spesso istintivamente, che il ballo – specie tra sconosciuti – mantiene ancora oggi una componente di corteggiamento e attrazione fisica, anche quando i ballerini stessi non ne sono del tutto consapevoli.


Per approfondire

  • A. Meridda, F. Pandiscia, Il Metodo Anticorna
  • S. Pinker, Il paradosso dei sessi
  • I. Eibl-Eibesfeldt, Etologia umana
  • A. & B. Pease, Perché gli uomini possono fare una sola cosa per volta e le donne ne fanno troppe tutte insieme?
  • S. Feldhahn, Perché gli uomini fanno sesso con il lavoro e le donne se ne innamorano

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Il Metodo Anticorna - Antonio Meridda

L’autore: Antonio Meridda

ritrattoAntonio Meridda è laureato in scienze naturali, con master in etologia e in giornalismo scientifico. Formatore ed esperto di linguaggio del corpo, ha ottenuto le certificazioni internazionali F.A.C.S. (Facial Action Coding System) e B.C.E. (Body Coding System). È autore di numerosi libri e videocorsi dedicati alla psicologia evolutiva, all’etologia umana e alla comunicazione interpersonale.

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