I meccanismi psicologici e la lettura a freddo

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La tecnica della lettura a freddo non ha più senso nel mondo moderno. Eppure, anche con la tecnologia in ogni casa e la scienza che domina incontrastata, in moltissimi per risolvere i propri problemi preferiscono rivolgersi all’indovino anziché allo psicologo. Cerchiamo di capire perché.

Come la lettura a freddo condiziona il nostro cervello

A chi non piacerebbe ricevere buone notizie? E a chi non interessano le cattive? (il telegiornale dimostra che siamo morbosamente attratti anche da esse)

Meccanismi di lettura a freddo - 3385287258_fc73293189_oLa lettura a freddo sfrutta i meccanismi del cervello legati a quella che in modo semplificato si chiama piramide di Maslow. Ecco in breve in cosa consiste: all’inizio del XX secolo, il dott. Maslow, insigne psicologo, formulò, anche in seguito alle tremende esperienze relative alla guerra una teoria rivoluzionaria. In base ad essa, non era solo il fisico a necessitare di qualcosa per sopravvivere, ma anche il cervello. Spiego bene. Tutti sanno che per vivere bisogna respirare, mangiare, dormire. Maslow disse che tutto ciò era senza dubbio vero, ma che esistevano anche dei bisogni psicologici, che magari non uccidevano in poco tempo se mancanti, come nel caso di quelli fisici, ma che ugualmente portavano a seri problemi, che potevano in casi gravi a portare anche al suicidio diretto o indiretto! (esempio diretto: impiccarsi. Esempio indiretto: drogarsi)

I bisogni identificati da Maslow sono stati riadattati, riformulati, ricostruiti a seconda dell’argomento in questione – marketing, rapporti familiari, scuola, personal coaching, relazioni di coppia – e quindi è difficile darne una definizione precisa. Diciamo che, come ha stabilito Maslow e da allora mai fu smentito, per ottenerli siamo disposti a tutto, anche a commettere atti orribili! In sintesi sono questi:

  • sicurezza – bisogno di sapere che esiste qualcosa cui “credere”, “confidare”, “sapere”. Per esempio, il fatto di sapere che tornando a casa trovo qualcuno o che non ci sia nessuno è una sicurezza che mi aiuta a organizzare la mia giornata. La sua mancanza può portare a soluzioni estreme come seguire i prepotenti (che comunicano comunque forza e sicurezza), usare ricatti morali, sposare persone violente e così via;
  • varietà – la noia è una nemica letale del cervello umano! Il senso di alienazione è per noi una minaccia costante e facciamo di tutto per evitarlo, tanto che oggi molti dei più ricchi non sono coloro che, come in passato, amministravano i bisogni fisici di base (cibo, armi, trasporti) quanto coloro che offrono “distrazioni” (agenzie turistiche, sport, cinema, attori, presentatori televisivi). La sua mancanza porta a situazioni pericolose come uso di droga, esperienze rischiose, dolorose ecc.;
  • riprova sociale – cardine dei social network, è quella per cui praticamente viviamo: ricevere considerazione dagli altri. Facciamo di tutto per averla, dal titolo di studio, al vincere una gara a, in senso negativo, usare la violenza, imporci sugli altri, ingannare il prossimo;
  • amore – sia amare che essere amati sono la base di tutti i mammiferi. Tutti siamo legati da questi vincoli che ci fanno anche sacrificare noi stessi per l’amato bene. Anche qui esistono strade negative per ottenerlo, si passa infatti attraverso il ricatto, la costrizione o l’umiliazione di sé stessi a cercare di avere l’amore altrui.

Ora vediamo come tutto questo è facilmente manipolabile dalla lettura a freddo:

  • sicurezza – soddisfatto al massimo livello, in quanto fornisce risposte come “tranquillo, andrà tutto bene!” o “sì, supererai questa crisi, lo vedo nelle stelle!”;
  • varietà – anche questo al massimo: “presto incontrerai l’uomo/la donna dei tuoi sogni, e sarà proprio come vorrai!” oppure “tra poco farai un viaggio entusiasmante”, o “la tua vita cambierà in meglio” ecc. ecc.;
  • riprova sociale – è evidente in tutti i messaggi come “sei una persona speciale”, “leggo che il tuo destino ti porterà a grandi cose!”, “sei destinato a cambiare il mondo!” ecc.;
  • amore – non c’è neanche bisogno di dirlo, la maggior parte di chi si rivolge o cerca chi fa queste letture ha bisogno di amore, e la risposta è sempre la solita: “ora va male, ma presto arriverà l’amore della tua vita!”

Altri meccanismi perniciosi della lettura a freddo

meccanismi di lettura a freddo - 4047988945_5b9513dfe4_oNon basta questo, però. Oltre alla piramide di Maslow esistono altre potenti spinte. La prima è dovuta al bisogno di pace e tranquillità. La società moderna è stressante a livelli assurdi, non a caso tra i prodotti più venduti esistono appunto i farmaci anti-stress e le attività rilassanti, dal cinema allo yoga alla musica.

La lettura a freddo fornisce una cosa di cui necessitiamo come dell’acqua nel deserto: la pace. Le parole confortanti usate nella lettura a freddo sono un toccasana per tutti, e sapere che le cose miglioreranno fa bene al morale di chiunque. Quindi perché non dovrei credere che tutto andrà bene? In fondo, se ci pensiamo, è vero: più ci convinciamo che tutto va male, più andrà così. Più pensiamo che le cose miglioreranno, più lo faranno per davvero.

Questo è noto come effetto Pigmalione, in onore dello scultore mitologico, che tanto desiderava dar vita alle sue statue che ci riuscì. L’utilità di un simile meccanismo in una specie come la nostra che vive sulle proprie idee e convinzioni è evidente, così come penso sia chiaro perché la lettura a freddo, sfruttando tale meccanismo, sia così popolare. Non questo nome, ovvio, ma come oroscopo, lettura della mano, dei tarocchi, delle rune, della sfera di cristallo, dei fondi di caffè e quant’altro.

Ma quello che probabilmente è il meccanismo più potente tra tutti è quello relativo alla comunicazione. Infatti è proprio qui che si cela il successo di questa tecnica e la sua ampissima diffusione in praticamente qualsiasi punto della Terra. Tanto è importante che lo trattiamo a parte nel paragrafo qui sotto.

Meccanismi comunicativi: lettura a freddo e cancellazione, generalizzazione e deformazione

Quando parliamo con qualcuno, la nostra attenzione si focalizza. Per fare ciò deve escludere tutto il resto. Per esempio, se parliamo con qualcuno non ci accorgiamo di ciò che accade intorno a noi, o lo facciamo molto di sfuggita. Ovvio, un elemento eccezionale lo notiamo (un incidente automobilistico alle nostre spalle, un forte rumore intorno a noi, un tipo nudo che corre per strada) ma tutto il resto passa in secondo piano. Ciò è necessario per poter dedicare tutta l’attenzione all’elaborazione e comprensione delle parole, compito che facciamo bene ma che richiede una certa concentrazione. Tale fenomeno è noto come cancellazione.

Un secondo meccanismo, legato a questo, è quello della generalizzazione. Ovvero, se mentre parliamo l’altra persona ci dice “eravamo in 27 a tavola, immagina quanto era lunga! Poi ci siamo spostati in una discoteca dove siamo entrati solo in 18, e infine tornando abbiamo preso un bicchierino volante, ma solo in 12” è difficile che ricorderemo tutto in questo preciso ordine con numeri e dettagli. Probabilmente ricostruiremo qualcosa come “eravamo in tantissimi a tavola, poi in discoteca siamo rimasti in tanti ma qualcuno è andato via e a fine serata eravamo circa la metà”.

L’ultimo meccanismo è quella della deformazione, che dipende interamente dal singolo individuo. Torniamo all’esempio di prima, e supponiamo che per noi la discoteca sia un luogo orribile. Il nostro pregiudizio è così forte da modificare ciò che sentiamo e farci elaborare un pensiero diverso da quanto sentito, ma che a noi “suona” corretto, come “in discoteca siamo andati in pochi perché alla maggior parte delle persone fa schifo!”. Non è stato detto, ma per noi è una logica conclusione. Esempi simili si fanno per qualsiasi cosa, ed è il motivo per cui si origina il famoso gioco del “telefono senza fili”.

meccanismi di lettura a freddo - 5101424798_d1fbb69d24_oApplichiamo il tutto alla lettura a freddo. Faccio un esempio che mi è stato riferito. I protagonisti siamo io e una mia amica.

Lei: sono stata da un lettore di tarocchi, ha indovinato tutto quello che mi è capitato, incredibile!

Io: cioè? Sul lavoro?

Lei: no, sulla vita privata.

Io: cosa ti ha detto?

Lei: che avrei trovato un uomo più grande di me e della mia stessa città!

Io: non mi pare una cosa tanto incredibile…

Lei: invece sì, perché ad esempio il mio ex era di un’altra città e quindi poteva essere anche questo, invece no!

Ora, può sembrare che questa mia amica fosse un pò ingenua, ma è una persona di cui ho un’immensa stima, con 2 lauree e molto abile nel suo lavoro, che è pure uno dei più difficili che io conosca. Com’è possibile quindi che una cretinata simile l’abbia così colpita?

Non farò qua tutta l’analisi della comunicazione legata alla lettura a freddo, continuerò meglio il discorso nel prossimo articolo. Ma spiegherò la base del meccanismo.

Molto probabilmente, l’abile lettore le ha detto qualcosa come “vedo fortuna in amore!” al che lei avrà chiesto “l’uomo con cui sto?” e lui “certamente sì, ed è anche uno con cui hai una relazione forte… appartiene alla tua terra, mi pare…” e lei “sì è vero!” e lui a quel punto ha concluso con “secondo me è della tua stessa città!” al che lei, sconvolta da questo miracolo, ha ricostruito la frase con “l’uomo della tua vita viene dalla tua stessa città”.

Magia? Quasi. Semplice lettura a freddo!

Conclusioni

La lettura a freddo è davvero micidiale! Il meglio è che si può applicare a tutto, dalla vendita all’amore, ed è uno strumento fantastico per convincere gli altri, per creare intesa e rapport, fare amicizia e così via. Vero, in molti la vedono come un semplice strumento manipolativo che nulla ha a che fare con amicizia e simili, ma se vogliamo dirla tutta ogni discorso che facciamo è una manipolazione. Cerchiamo cioè di avere l’approvazione altrui, solo che per vari motivi non ci riusciamo, ma ammiriamo coloro che ci riescono e spesso pensiamo “vorrei anche io essere simpatico e ascoltato…”.

A questo serve il metodo, che vedremo nel dettaglio nel prossimo articolo.

Stay tuned!

Antonio

Per approfondire

A. Meridda “Lettura a freddo

A. Meridda “I segreti della lettura a freddo vol.1

A. Meridda “I segreti della lettura a freddo vol.2

R. Hyman “Manuale di cold reading”

M. Gardner “Nuove confessioni di un medium”

I. Rowland “The Full Facts Book of Cold Reading: A Comprehensive Guide to the Most Persuasive Psychological Technique in the World”

http://www.amazon.it/gp/product/B007NQMGPQ/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&camp=3370&creative=23322&creativeASIN=B007NQMGPQ&linkCode=as2&tag=scrittor-21

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L'autore: Antonio Meridda

ritrattoAntonio Meridda è laureato in scienze naturali, con master in etologia e in giornalismo scientifico. Formatore ed esperto di linguaggio del corpo ha ottenuto le certificazioni F.A.C.S. (Facial Action Coding System) e B.C.E. (Body Coding System) ed è autore di numerosi libri e videocorsi sull'argomento. Iscriviti alla sua newsletter per leggere i suoi articoli e imparare tutto sulla lettura a freddo.

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